ZLS, CGIL Venezia: servono investimenti di qualità per rilanciare Porto Marghera

La mattina del 20 marzo abbiamo partecipato al confronto con l’Assessore Marcato in merito alla ZLS e al percorso per attrarre investimenti nel nostro Territorio.  

Come Cgil condividiamo l’appello dell’Assessore Marcato a credere in questa opportunità per il nostro territorio, o come è stata l’area di crisi complessa sarà soltanto una nuova occasione per presentare un “mantra di rilancio industriale x”.

L’Assessore ha sottolineato la necessità che i Comuni siano in campo in maniera decisa per rappresentare questa opportunità, perché il rischio concreto è che gli 80 milioni a disposizione rischiano di andare persi e di sancire una volta per tutte la fine di un futuro industriale per Porto Marghera.  

Come CGIL, riteniamo per questo che serva un’azione congiunta di tutti gli attori sociali, per fare in modo che la ZLS diventi una opportunità per il rilancio di Porto Marghera. A questo scopo chiediamo al Comune di Venezia di istituire un coordinamento permanente con il Comune di Chioggia, le forze sociali e l’Autorità Portuale. 

Per avere nuovi insediamenti serve urgentemente una mappatura delle aree. Serve che le Istituzioni ribadiscano in modo chiaro che servono investimenti industriali, che mettano al centro l’innovazione e la transizione energetica. Serve ribadire in modo chiaro che vogliamo investimenti di qualità, che producano lavoro di qualità, stabile e qualificato. Il nostro Territorio ne ha bisogno, come sottolineano tutti dati a nostra disposizione sulla qualità del lavoro.

La ZLS può rappresentare per Venezia e Chioggia una ripresa dell’area industriale e portuale legata a nuove produzioni, se dunque le Istituzioni credono davvero a questa possibilità, mettano in campo tutti gli strumenti e le azioni possibili.