Il 24 febbraio ancora un grave infortunio sul lavoro, che vede un operaio folgorato a Quarto D’Altino.
L’11 marzo come CGIL saremo in presidio di fronte al Consiglio Regionale, per chiedere di costruire un vero piano di prevenzione degli infortuni. Servono personale, risorse e formazione. Serve smentire una retorica per la quale gli infortuni avvengono dove si lavora di più: nella nostra provincia il tasso di infortuni per lavoratore è tra i più alti d’Italia.
È una strage che non lascia un momento di respiro a lavoratrici e lavoratori. Ancora un grave infortunio nel nostro Territorio, ancora un lavoratore in pericolo di vita dopo un infortunio sul luogo di lavoro.
Bisogna mettere in discussione un modello di sviluppo che mette prima il profitto, nulla può venire prima della salute e della sicurezza sul lavoro. Non possiamo più accettare che si esca di casa per guadagnarsi da vivere senza la certezza di tornare indietro. Come CGIL auguriamo all’operaio, rimasto ferito oggi, di potersi riprendere pienamente dal fatto accaduto. Noi non staremo ad aspettare che succeda ancora.
Ringraziamo il Prefetto di Venezia per aver dato seguito alla nostra richiesta d’incontro. Il tavolo tra le parti è stato convocato mercoledì 26 febbraio. Ci auspichiamo che si possa aprire una discussione proficua, ma è del tutto evidente che serva mettere in campo un’iniziativa di lotta contro alla fattiva indifferenza che avvolge il tema della sicurezza sul lavoro.
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