La scuola è un presidio di democrazia

Apprendiamo del ritorno in aula di Sebastiano Sartori, che in passato è stato sospeso a causa di ripetute inaccettabili esternazioni.

Nel massimo rispetto della libertà di pensiero devono essere tenuti bene a mente i punti fermi oltre i quali la tolleranza non solo non è più opportuna, ma risulta anzi una forma di complicità con chi mette in discussione i valori fondamentali della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. 

Per questo riteniamo necessario che rimanga alta l’attenzione delle cittadine e dei cittadini rispetto a fatti quali quelli commessi in passato da Sartori, senza lasciare che prenda il sopravvento l’indifferenza che si fa spazio nella nostra società. In particolare alcuni ambienti, come quelli della scuola e della conoscenza, che rappresentano anche spazi elevati di confronto, non possono tollerare alcuna rottura rispetto ai principi fondamentali dell’eguaglianza, dell’inclusione e della democrazia. Proprio considerando la delicatezza e la responsabilità del ruolo di chi insegna, e educa le generazioni future, ci auspichiamo, dunque, che non si ripeta quanto avvenuto in passato.

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